Testimonianze
Ho avuto sempre problemi di sovrappeso fin da ragazza, poi dopo le gravidanze le cose sono peggiorate fino all’obesità seria. Nel 2006 ho subito un’operazione di bendaggio gastrico la quale non mi ha aiutata completamente. In seguito
ho dovuto far togliere il bendaggio.
Nel 2014 ho conosciuto il Proessor Zappa e da allora le cose sono cambiate. Dopo una lunga serie di esami e controlli finalmente nell’aprile del 2016 il professore mi ha operato di by-pass gastrico presso l’ospedale di Erba – Como, dove era primario.
Da li in poi sono rinata. Il Professore è una persona di grande umanità ed empatia, un professionista attento e scrupoloso e mai azzardato. Non mi avrebbe mai operato se soloavesse avuto qualche dubbio sull’esito dell’intervento che in fatti andò bene.
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Mi ha sempre supportato moltissimo anche nel percorso post operatorio. Va detto anche che il Professore si affianca sempre a una squadra di professionisti di altissimo livello, quali chirurghi, nutrizionisti, psicologi, endocrinologi, diabetologi per poter ottenere i massimi risultati con ogni paziente a lungo termine. Dopo otto anni sto bene, sono normopeso.
Comunque combatto tutti i giorni ancora per mantenere i risultati raggiunti.
Il by-pass gastrico non è una bacchetta magica che fa dimagrire e basta, bisogna lavorare e prestare attenzione sempre. Tutti gli anni faccio esami e visita di controllo con il mio prof. Per me è un rito e un dovere nei confronti di me stessa ma anche del Professore che ha creduto in me ed io in lui.
Sono stata operata di bypass gastrico il 18-04-2013 dal Prof. Marco Antonio Zappa. Partivo da un peso iniziale di 135 kg con bmI di 55 arrivata a perdere 70 kg in un anno e 6 mesi circa. Il percorso è stato impegnativo ma con l’appoggio di una grande equipe guidata dal Professore tutto è stato molto più semplice di quanto avessi mai pensato.
Mi sono affidata a lui dopo aver interpellato vari chirurghi bariatici ma nessuno mi aveva dato sicurezza .Il mio sesto senso aveva ragione non solo è un eccellente chirurgo ma la sua umanità ti fa sentire protetta durante tutto il percorso. In ogni occasione in cui ho avuto di bisogno ha sempre dimostrato una immediata disponibilità.
In seguito al grande dimagrimento ho subito interventi di chirurgia ricostruttiva brachioplastica addominoplastica lifting alle gambe sempre da dottori in collaborazione col Professore. Dopo 11a anni ho quasi mantenuto il peso finale e non ho alcuna carenza vitaminica o proteica il mio fisico non ha in alcun modo risentito o avuto problemi. Ringrazio il Prof per avermi ridato una vita perché l’obesità è una grave malattia che soli non si guarisce bisogna affidarsi a dottori competenti. Certo la bariatrica non deve essere scelta come la via più semplice e pensare che tutto ci venga regalato ci vuole determinazione per voler cambiare.
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Buongiorno, sono Isabella.
Pesavo 110kg, il 7 maggio 2024 il Dott. Zappa mi ha operato facendo un bypass gastrico, a distanza di un anno questa è la nuova me… ho raggiunto i 75 kg e guardandomi allo specchio sono molto soddisfatta, dopo anni mi piaccio.
Il post operatorio è stato discreto e ho ripreso subito dopo aver tolto i punti la mia vita normale, ora pensandoci mi chiedo perché non l’ho fatto prima.
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Circa 9 anni fa’ mi sono sottoposta ad un intervento di bendaggio gastrico ma con scarsi risultati e con diverse problematiche. Proprio per questi motivi mi sono rivolta al Professor Zappa. E stata una vera fortuna conoscerlo.
Una persona veramente Eccezionale e un Professionista. Eccellente. Umano, Disponibile ad ascoltare. Dettagliato nelle spiegazioni, Scrupoloso, senza fretta chiarisce ogni minimo Dubbio.
Nel mio specifico caso mi ha consigliato due interventi. Il primo per rimuovere il bendaggio e successivamente un secondo intervento (Bypass Gastrico secondo Lesti-Zappa). Oggi sto’ Benissimo. Sono Felicissima di aver perso 15 Kg senza nessuno sforzo e nessuna sofferenza.
A CHIUNQUE VOGLIA INTRAPRENDERE QUESTO PERCORSO NON POTREI CHE CONSIGLIARE DI AFFIDARSI A LUI.
GRAZIE DI CUORE AL PROF. ZAPPA
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Dottore, buongiorno.
La volevo ringraziare per avermi dato la possibilità di intraprendere questo percorso bariatrico.
Sono partita con 110kg in un corpo che non accettavo e che non sentivo mio, grazie alla sua esperienza mi sono messa nelle sue mani ed a oggi sono una donna diversa, ho più autostima di me.
Premetto non è stato semplicissimo ma ci sono riuscita!
Un enorme abbraccio.
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Ho iniziato ad avere problemi di peso gia’ a tre anni e da allora la mia vita è stata contrassegnata da infinite diete.
Nel 1999 all’età di 22anni, ho capito di avere un problema .Una mia conoscente mi ha indicato il nome di un giovane Dottore che in quel periodo lavorava al Policlinico di Milano e che si occupava di interventi bariatrici .E’ in quel momento che ho avuto la fortuna di incontrare l’allora “DOTTORE” M.A. ZAPPA.
All’epoca non sapevo di aver davanti ai miei occhi colui che avrebbe salvato la mia vita più di una volta e che mi avrebbe donato una nuova opportunità per cominciare nuovamente a vivere…
Da subito capii che non avevo davanti un Dottore “comune”. Si palesò subito la sua bravura, il non usare giri di parole ma andare direttamente al problema cercando di essere il più concreto possibile, incutendo fiducia senza dare false speranze. Ricordo anche di tutte le volte che rimanevo positivamente stupito del fatto di vederlo spesso di notte in ospedale, seduto accanto al letto dei pazienti che stavano male, per controllare personalmente il loro stato di salute.
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Mi sottoposi a un bendaggio gastrico ma, purtroppo, dopo sette mesi il Dott. Zappa lo dovette rimuovere per alcune complicanze. Ci riprovammo qualche anno dopo ma purtroppo ancora una volta fu rimosso.
Per un po’ di anni (troppi!!!) mi dedicai a diete “fai da te” che peggiorarono la situazione finché nel 2017, decisi di prendere nuovamente contatto col Dottor Zappa che nel frattempo era diventato Primario e lavorava all’ospedale di Erba.
Nonostante la sua prestigiosa posizione, ritrovai lo stesso Dottore che avevo lasciato al Policlinico di Milano. Certamente più maturo ,con un bagaglio di esperienza maggiore ma con la stessa passione per il suo lavoro e la stessa umanità che lo avevano sempre contraddistinto . Iniziai il percorso per effettuare l’intervento di sleeve gastrectomy.
Da subito, come era sua abitudine, il Prof. mi elenca ‘i rischi e le complicanze che avrei potuto correre sottoponendomi all’intervento ma, con la stessa schiettezza, mi riferì i rischi a cui sottoponevo il mio corpo se non avessi fatto l’operazione. È da lui che ho imparato che l’obesità non e ‘solo un problema , ma una malattia, una grave malattia. Ero ormai arrivato a pesare 218 kg e non avevo più scelta se non quella di sottopormi all’intervento.
I miei familiari erano molto spaventati, io invece ero sì preoccupato, ma il fatto di essere seguito dal Prof. Zappa mi rendeva fiducioso; ero certo di essere in buone mani anzi, le migliori.
Fui operato l’11 aprile 2018 e dopo 4 giorni uscì dall’ospedale.
L’operazione andò bene e anche il decorso fu regolare. Il primo giorno a casa pero’, iniziai ad avere una lieve febbre. Avvisai l’ospedale e nel giro di pochi minuti mi chiamò personalmente il Prof. Zappa invitandomi a tornare in ospedale per dei controlli. Purtroppo era successo ciò che mi era stato prospettato come possibile complicanza dell’intervento: si era aperta una fistola che necessitava di un intervento urgente. Fui immediatamente operato dal Professore e da quel momento sono iniziati i giorni più duri della mia vita. Ho passato 4 mesi e mezzo in ospedale, ho subito una serie di interventi e ho rischiato per buona parte di questi mesi di morire. Ho vissuto in un tunnel dove vedere l’uscita era difficile; i giorni erano caratterizzati da nuove corse tra i corridoi dell’ospedale, la sala operatoria e la terapia intensiva ,tra gli sguardi di medici ed infermieri pronti ad aiutarti in qualsiasi occasione.
Quando sembrava che le cose andassero un po’ meglio, ecco una nuova infezione a peggiorare la situazione. Momenti di sconforto ne ho avuti tanti ma, fortunatamente, vivevo nella consapevolezza di essere nel posto giusto con le persone giuste al mio fianco.
La bravura del Prof. non si discuteva: era riuscito a costruire un reparto efficiente, capace e disponibile. Per non parlare degli Infermieri e degli Oss che avevano un’attenzione per il paziente non scontata. Non mi sono mai sentito solo, ero sempre al corrente di quello che stava succedendo ma nonostante la gravità della situazione, il Prof. e la sua equipe riuscivano sempre a darmi forza e fiducia. Ad Erba ho ritrovato quel Dottore lasciato a Milano,seduto ai piedi del mio letto anche di sabato o di domenica ,che chiamava in infermeria nel cuore della notte per sapere come stessero i pazienti.
Ad oggi sono passati 6 anni da questa esperienza e la mia vita è completamente cambiata, ho perso 122 kg e faccio cose che mai avrei pensato di riuscire a fare come per esempio andare in bicicletta che e’ diventata la mia passione ma, spesso ripenso a quello che ho passato e a come sono stato curato.
Ad oggi mi sento un privilegiato: sono sopravvissuto ad una situazione terribile ma devo anche ringraziare quel periodo perché ha cambiato completamente la mia vita. Probabilmente ho avuto il merito di non essermi abbattuto e aver lottato con tutte le mie forze ma sono certo che se ci sono riuscito, lo devo a chi mi ha curato e a chi mi è stato accanto.
Ciao, sono Erika.
Decisamente paziente del Professor. Marco Antonio Zappa.
Sono nata in un giorno di Marzo di parecchi anni fa.
Un chilo e 200 grammi. Unica volta nella vita in cui fui magra, prima di prendere dopo molti anni la decisione più importante della mia vita: affidarmi alla chirurgia bariatrica e più nello specifico al Professor Zappa.
Avevo appena perso mio papà in una sala operatoria e l’idea dell’intervento mi impauriva ma, dopo altri 20 chili di incremento ponderale, metabolizzai il mio bisogno di quell’aiuto, e iniziai una ricerca serrata a ‘caccia’ di un Chirurgo Top di Gamma…. dopo 6 visite private con Grandi Chirurghi…
SCELSI, finalmente per me, con la testa e con il cuore: mi spiego.
Parlo di “testa” perché ogni azione della mia vita è costellata da infinite ricerche.
Il Prof. Marco Antonio Zappa, spostatosi ad Erba dopo anni al Policlinico di Milano, era, prove alla mano, il Top della chirurgia bariatrica laparoscopica.
Parlo di “cuore” perchè mi sono affidata oltre che alla perizia di una mano suprema, all’empatia, all’amore per il paziente, all’etica e alla lealtà del Medico che mi ha cambiato la vita.
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NELLA VITA È STATA LA PRIMA MA UNA DELLE MIE MIGLIORI AZIONI DA ‘ATTRICE’ PROTAGONISTA e non più spettatrice passiva: SCEGLIERE IL MEGLIO TRA IL MEGLIO!
Non riuscivo a pronunciarla, ma avevo digerito la parola ‘obesità’. Sì, perché grazie a Medici come il Mio Prof (invito tutti ad informarsi sul sito della SICOB) ora non era più uno stigma, ma una malattia degna delle stesse cure che riceve chiunque sia affetto da una patologia di cui non ha COLPA ed anzi, era stata trasformata finalmente in una patologia multifattoriale ed in questo Zappa ha creduto così tanto da esser il primo se non quasi l’unico a far entrare in Equipe con SSN anche, tra le altre, le visite Psichiatriche e Psicologiche (e non vi racconto la sua emozione e la mia all’annuncio, dopo tanto lavoro per farlo… un centro così piccolo… una volontà di curarci così grande ed accorata!).
Dopo tutto il percorso pre-operatorio fatto di esami, visite, approfondimenti, anche psicologici, l’Equipe e il Professor Zappa mi comunicano quello che secondo il percorso pre-operatorio era l’intervento più adatto a me. Il “bypass gastrico funzionale con fundectomia secondo Zappa”, IN LAPAROSCOPIA!
Coincideva con quello che mi sarei sentita cucire addosso, cioè “dentro”. Al contrario degli altri, avrei avuto uno stomaco esplorabile. Ma è un Oncologo di gran fama e vede molto avanti. Stupendo!
Nel rapporto Medico/paziente, Lui ha avuto il merito di non farmi mai sentire l’incompetente di fronte al Grande Primario.
Un Medico comunicatore ti fa capire cosa ci stiamo apprestando a fare, dove si può arrivare, e ti fa digerire e meglio affrontare un percorso meraviglioso ma non certo semplice. L’empatia e la passione lo spingono verso la costruzione di un Team affine ai suoi valori, che come Lui, MAI abbandonerà il paziente a un suo dubbio o al suo destino.
SONO 11 ANNI CHE MI SEGUE PASSO PASSO chirurgicamente ed emotivamente. Ha sopportato e supportato le paturnie così come festeggiato i miei traguardi, mi ha sorretto quando ero sconfortata e mi ha parlato con riguardo ed affetto quando c’erano aggiustamenti da compiere….
Per incontrare un Professore come Zappa occorre essere pronti: pronti a dei no se la situazione non lo permette al momento, alle telefonate perché non ci si presenta da un po’ ai controlli, alle spinte nei momenti in cui l’ago della bilancia non segue le aspettative nonostante si stiano rispettando i protocolli, alle “rimesse in riga” se ci si perde….
HO PERSO 70 (SETTANTA) KG IN 6 MESI (il grafico che gli ho portato, su cui ancora starà ridendo, evidenzia cali, stalli e tempi) grazie alle spinte a muovermi, anche alle 5 del mattino, se gli impegni di lavoro non permettevano altro.
Il Prof. è uno di quei Chirurghi che si prendono carico dei casi ove qualunque altro Chirurgo bolla la questione come incurabile. Lui incarna l’essenza dell’essere Medico! Nel mio percorso mi sono capitate delle disavventure, perché non sempre tutto è lineare.
E di fronte a tali disavventure l’ho visto correre giù da una montagna per capire cosa io avessi e se ci fosse stato bisogno della perizia della sua mano, il tutto comunicato con amorevole autorevolezza. Quando gli altri arrivavano in reparto Lui era già lì. I suoi pazienti non dimenticheranno mai il suo saluto mattutino. Quando gli altri lasciavano il reparto lui era ancora lì. I suoi pazienti non dimenticheranno mai la carezza della Sua buonanotte.
A dire il vero, ora che ci penso, avevo avuto un primo approccio con Lui parecchi anni prima, anno 2005, ma ancora non era arrivato il tempo per me di camminare la strada della chirurgia bariatrica. Non ero pronta. L’ho ri-trovato da adulta in un’altra Struttura, plasmata da Lui a sua immagine e somiglianza ove non v’era spazio per chi non dava importanza al paziente.
Ci siamo scambiati decine di messaggi nei quali l’uno capiva cosa provasse l’altro nel proprio ruolo, anche in situazioni difficili.
E così bastava una foto con le gambe accavallate (e quando mai sarebbe capitato?) in aereo e senza la prolunga alla cintura per farci commuovere o ridere nel raccontare di essere stati trattenuti una notte in aeroporto perchè le foto sui documenti non coincidevano con le nuove sembianze o sorridere perchè non avendo mai sentito le mie ossa ero preoccupata per aver scambiato lo sterno con un problema chirurgico… Ma gli scambi migliori sono stati quelli in cui ciascuno poneva il proprio cuore davanti a tutto per risolvere ad ogni costo una questione…. e lì, ripeto, occorre essere pronti perché Prof rende semplice il difficile ma non teme verità che spesso dobbiamo digerire.
Fortemente voluto da entrambi abbiamo collaborato nella creazione e gestione di un meraviglioso stimato gruppo di auto aiuto di soli pazienti, dedicato agli obesi, da operare o meno, di zona o no, per portare al risultato pazienti soli, spaventati, non consapevoli, che avevano bisogno delle parole autorevoli del Medico e allo stesso tempo del supporto di un compagno di percorso. Posso dire senza possibilità che qualcuno mi smentisca che il Professor Zappa è
UN UOMO CHE CAMMINA COSTANTEMENTE LE SUE PAROLE
Degli ospedali si dice che si pianga quando si entra… Del Professor Zappa si dice che “si pianga in dimissioni”. Strano, no? Ebbene le pagine dei nostri GAMA esondano di queste esperienze.
Il distacco da tanto amore donato e protezione sotto le sue cure amorevoli, suscita emozioni di nostalgia.
Quest’anno il mio bypass compie 11 primavere, sono sana, in salute, super-normopeso e come mi ha insegnato Prof., ho preso in mano la mia vita perchè seguire le passioni ed i propri valori costa molto ma soddisfa molto di più che la passività.
Prof. non si è mai scordato di me. Mi ha rivisto per visite e per saluti, per interventi extra obesità e per controlli (so che erano anche “scuse” per capire come stessi emotivamente e fisicamente sul serio perchè certi percorsi provano, specie per chi come me ha un DCA da gestire, ma grazie a queste Equipe da Lui guidate, tutto si gestisce).
Ha cambiato Strutture ma…tuttora mi segue e mi insegue, insegnandomi da grande ad alzare la mano qualora ce ne fosse bisogno.
OLTRE AD ESSERE UN UOMO CHE CAMMINA DA SEMPRE LE SUE PAROLE, IN 11 ANNI, NON L’HO VISTO MAI MOLLARE LA MANO DI UN PAZIENTE; COME SI FA IN CORDATA FRA ALPINISTI SULLE CIME, COME ALPINISTA QUALE LUI.
Mi espongo così, a mio modo, consigliando il Professor Zappa perché ha reso migliore e renderà migliore qualunque posto in cui metterà piede. Per la comunità. Per tutti.
Con amore e passione.
Dopo una vita di diete e di perdite repentine di peso, seguite da altrettanti repentini recuperi dei chili persi, arrivato a 51 con problemi di ipertensione, ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia, con valori di glicemia border line verso il diabete, e anche con continui mal di schiena e dolori alle articolazioni degli arti inferiori, ormai cronici a causa del costante sovrappeso, ho deciso che era il momento di interrompere in modo drastico questo circolo vizioso dovuto, nel mio caso, principalmente alla fame nervosa che mi assillava costantemente, soprattutto dopo cena.
Presa quindi questa decisione ho conosciuto il Prof. Zappa che mi ha proposto di sottopormi a un intervento di bypass gastrico sec LESTI-ZAPPA, cambiando letteralmente la mia vita. Dopo solo un mese di attesa, infatti, mi recavo a Rimini presso la casa di cura Villa Maria per essere operato direttamente dal Prof. Zappa in persona.
Il giorno dopo l’intervento camminavo già e, a distanza di un mese e mezzo circa, sono anche ritornato a fare esercizio fisico in palestra, con una ritrovata e mai più sperata leggerezza, grazie ai primi 15 kg persi solo nel periodo di convalescenza, che sono solamente un inizio grazie al nuovo regime alimentare e all’attività fisica. Questo però non è il solo beneficio ottenuto finora: sin da subito dopo l’operazione, infatti, ho potuto interrompere la mia terapia farmacologica contro l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, ma, soprattutto, ora non ho più quella fame nervosa, che mi ha tanto assillato in passato, senza mai permettermi di mantenere i risultati che comunque riuscivo ad ottenere già dalle prime settimane delle innumerevoli diete fatte.
Ringrazio quindi di cuore il Prof. Zappa, la sua equipe, il personale sempre disponibile e gentile della casa di cura Villa Maria di Rimini dove sono stato ricoverato e ovviamente anche le dottoresse Dellepiane e Ojeda di Torino (nutrizionista e dietista), che mi hanno permesso di intraprendere questa nuova fase della mia vita.
Grazie a tutti di cuore!!!
Gianfranco Santoro
Conosco il Professor Marco Antonio Zappa da una decina d’anni oramai. Non sono un suo diretto paziente ma in pectore mi ci sento. Siamo tutti figli dell’amore per la chirurgia, per la vita, per la lenizione dalla sofferenza che il Nostro Professore ha perseguito nella sua esistenza terrena e che tuttora lenisce.
Ho avuto l’onore di conoscere nel mio vecchio negozio una signora, che, parlando parlando, si è rivelata essere una ex Ferrista di Prof al Policlinico. Mi narrava dell’allora già Grandezza del Professionista e dell’Uomo. Credo si parlasse di vicende avvenute suppergiù 40 anni fa. Ho avuto modo di vedere persone che amo CURATE come si trattano dei figli, non dei pazienti. Prof è la sua Arte che cammina. E ora è in giro per il mondo a formare nuove leve e a fare in modo che di Zappa ce ne siano tanti.
Così come mio nonno a novant’anni piantava ulivi, di cui non avrebbe mai visto i frutti, Lui porta in giro tecniche e consapevolezza ai giovani chirurghi del futuro, oltre a essere in sala operatoria a salvare vite. Con sempre in secondo piano il proprio Ego, e in primo piano la missione di sollevare dalla sofferenza.
Erika è per quanto mi riguarda il risultato di Prof a cui sono più affezionato. Ci lega un legame ultradecennale di vicessitudini vissute insieme, di battaglie, avventure e disavventure. Ed è la dimostrazione del fatto che dentro l’involucro denominato “prima” ci siano spesso principesse che dovevano trovare solo la scarpetta. Lo so quanto Prof è stato vicino a Erika e voglio farmene testimone.
Il percorso di Erika non è stato privo di sfide, non è stato lineare e non è stato alcunché di denominabile “strada facile”. Durante questi anni ho visto presenza, costanza, amore e cuore. Le mani di Prof sono nate per fare il chirurgo e mi permetto una citazione, “se non facessero questo, sarebbe un peccato di Dio”. Ricordo quanto si sia speso per noi pazienti, non solo in termini medici, ma anche in termini di GIUSTIZIA. Vedo un profondo senso della giustizia nell’operato del Professor Zappa.
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Ricordo come se fosse oggi una riunione fra Prof, Erika e me, nel suo studio, in cui ho avuto modo di tangere con mano l’integrità e la volontà di mettere e mettersi in discussione per i pazienti. Lo fece in quel frangente. Lo ha fatto in altri frangenti. Lo sta facendo ora.
Credo che con Erika il Professor Zappa abbia creato la sua opera più bella. Ha tirato fuori da quell’involucro un’identità.
Si parla tanto oggi di identità di genere. Il Professor Zappa ha dato identità a un’anima imprigionata in un corpo non suo. Ha salvato una vita. E la vita che ha salvato, mi permetto di dire che ha portato a salvare altre millemila vite e a tirar fuori da corpi altre identità. Erika non è il paziente dimagrito, arrivederci e grazie. Ha portato in giro sotto l’egida di Prof il suo messaggio, si è fatta portavoce dei pazienti proteggendoli, curandoli, indirizzandoli verso consapevolezza offrendo sostegno. Non finto. Sporcandosi le mani.
Così come le mani se le è sporcate Prof, lavorando in una sanità che spesso è legata a interessi politici più che a interessi medici. Prof ha salvato tante vite e non lo ha fatto con il solo atto chirurgico. Prof nella sua Equipe di Erba è stato fermo nel volere il supporto psicologico per i pazienti Obesi e Bariatrici. In tanti si sono vantati della multidisciplinarietà delle loro Equipe, multidisciplinarietà di facciata, e parlo per esperienza personale.
Il Professor Zappa quando ha voluto il supporto psicologico nella Sua struttura, ha voluto che fosse VERO e CONVENZIONATO. Non appannaggio di chi potesse permettersi 80 euro a seduta lo psicologo. Ma per tutti, con ricetta rossa, e chi qui sotto non scrive queste cose seppur abbia usufruito di tutto ciò, ha dimenticato in cantina una delle caratteristiche che spesso l’uomo dimentica dopo aver ricevuto e ricevuto: la riconoscenza.
Riconoscenza che gli è mancata più volte e che Lui con la sua Antifragilità ha trasformato in motore per fare sempre meglio. Un’altra cosa dobbiamo dire. Nella fattispecie Erika è stata un paziente gravemente obeso, sollevato da una vita si sofferenze fisiche e psicologiche e da probabili patologie come gravi cancri, che sappiamo benissimo siano maggiormente frequenti in pazienti obesi.
Cancri di cui comunque il Professor Zappa si occupa, sempre e comunque in laparoscopia se il caso lo permette, e se Prof decide che il caso lo permette, difficilmente avviene il contrario. L’avanguardia nelle tecniche operatorie da Lui introdotte è ora studiata in giro per il mondo, ha portato ad avere un intervento battezzato con il Suo cognome e porta tutti noi a pensare che Prof è per davvero “UN UOMO CHE CAMMINA LE SUE PAROLE”.
Non é stato solo un dottore, ma un compagno di viaggio in un percorso che ho dovuto affrontare; non ero solo un caso clinico, ma una persona che aveva ancora molto da vivere e da sperare. Da lui ho imparato che i problemi si pensano e si affrontano uno alla volta con tenacia e determinazione. Ricordo quando, il giorno prima dell’intervento, é passato in stanza a salutarmi alleviando parte delle mie paure. Un piccolo gesto, ma di grande valore perché quel saluto mi ha dato coraggio e donato tranquillità. Il dottor Marco Zappa è un professionista eccezionale che non solo ha eseguito un intervento in laparoscopia scongiurando una possibile deviazione che tanto mi angosciava, ma un medico speciale che si è preso cura di me nel post operatorio monitorando le mie condizioni senza mai sottovalutare le mie parole e i miei dolori.
Anche dopo l’intervento non ha mai smesso di starmi accanto, potevo contattarlo via mail per aggiornarlo sulla mia condizione. Ogni visita di controllo é stata un'occasione per rinnovare quella fiducia che avevo riposto in lui. Sempre lui si è preoccupato di affidarmi ai migliori oncologici per completare il mio percorso di guarigione. Oggi, guardandomi indietro, sono immensamente grata di aver incontrato un professionista così eccezionale.
La sua competenza mi ha salvato la vita, ma è stata la sua umanità a darmi la forza di affrontare ogni giorno con coraggio e speranza. So che non sarei arrivata fino a qui senza di lui, e ogni giorno che passa non posso che ringraziarlo dal profondo del mio cuore per aver fatto la differenza nel mio percorso di guarigione. La sua presenza è stata “un dono inestimabile".
E’ la prima volta che faccio la colonscopia e, seppur frastornata, mi affido al personale sanitario. Mi danno un blando sedativo come da prassi e al risveglio il dottore mi informa che c’è un piccolo polipo e una neoformazione benigna o maligna che sia (sarà l’esito della biopsia a determinarlo), è da operare entro 60 gg. Mi vesto lentamente, sono ancora un po’ intontita dall'anestesia ed ho l’impressione di essere entrata in una bolla in cui tutto mi appare distante. Sento che il dottore sta parlando con mio marito.
All’uscita lo incontro, ci guardiamo intensamente e subito il pensiero va al Natale e ai nostri quattro figli, su come informarli e tranquillizarli, ma decidiamo di fare un passo alla volta. Dopo Natale mio figlio Marco ha una visita col prof. Zappa (allora primario del reparto di chirurgia del Fatebenefratelli di Milano) e in quell’occasione chiede se è disponibile ad esaminare il mio caso clinico.
Il Prof. Zappa accetta. La biopsia rivela un adenoma tubulare con displasia ghiandolare di alto grado (displasia severa). E’ un tumore! In un momento di disorientamento è importante se non indispensabile avere un punto di riferimento, per comprendere e affrontare una situazione difficile. Inizialmente la conoscenza e le comunicazioni con il Prof. Zappa avvengono tramite email in quanto devo presentarmi alla visita con una serie di esami indispensabili. La sua tempestività e disponibilità a rispondere rivelano una grande attenzione per il paziente, considerato una persona e non un caso generico. Questo approccio fa aumentare in me la fiducia in lui, non solo dal punto di vista umano ma anche professionale. Finalmente a fine febbraio 2024 incontro il Prof. Zappa accompagnata da mio marito e da mia figlia Chiara. L’approccio è diretto, si dimostra subito molto umano e professionale ma anche realista e prudente.
Una cosa mi colpisce, anche se sino ad allora ero io in prima persona a tenere i contatti con lui, da quel momento il Prof. Zappa chiede di tenere i contatti successivi con mio marito. Il mio ruolo ora è quello del paziente bisognoso di attenzione e di cure. Durante l’incontro, a sorpresa, il Prof. ci comunica che darà le dimissioni da direttore del Fatebenefratelli e che dal primo marzo opererà con il SSN presso la clinica Villa Maria di Rimini.
Accettiamo di buon grado perché abbiamo riposto fiducia in lui e nella sua competenza professionale. Arriviamo a Rimini la domenica 3 marzo, lunedì 4 c’è il prericovero e martedì 5 l’intervento. Mi portano in sala operatoria alle 13,30. Sono abbastanza tranquilla, ho fiducia nel Prof. Zappa che conosco, e lui nel contempo conosce l’equipe ed ha fiducia in essa. L’intervento ha una durata di 4 ore circa cui segue una settimana di degenza in ospedale. Oltre all’asportazione del tumore vengono tolte due grosse cisti ovariche e viene ridotta una ciste renale. Nel primo mese mi riprendo piano piano, ci vuole pazienza perché il corpo e la mente devono sopportare la sofferenza fisica. Dopo qualche settimana ricevo una telefonata inaspettata. Riconosco la voce, è del prof. Zappa che mi vuole comunicare l’esito della biopsia. Dal tono si capisce che è contento per me. E’ un adenocarcinoma al sigma con asportazione di 29 cm di intestino, ma ciò che è più importante, non ci sono infiltrazioni nel sistema linfatico ed ematico. Pensava al peggio, ma tutto è andato per il meglio.
Mi commuovo perché lui stesso ha voluto comunicarmi la buona notizia.
Grazie infinite Prof. Zappa!
C. va da lui, gli spiega chiaramente che il rischio è molto alto ma che ritiene di poterlo operare, sono passati quasi 4 anni ed oggi è qui e può vedere i suoi figli crescere. C. mi raccontava che spesso, quando il Prof. non era di turno, rientrava comunque a fare un giro dai suoi pazienti o chiamava per farsi aggiornare.
Grande uomo e grande chirurgo, vive per il suo lavoro e non lascia nulla al caso. Lui e il suo team sono una cosa sola, ho avuto modo di appurarlo personalmente. Credo che alcune persone nascano con un dono ma senza passione sarebbe sprecato. Lui le ha entrambe ed è in grado di trasmetterle.
Non potevamo trovare di meglio, lo sapevamo e questa è l’ennesima conferma...
Durante le visite effettuate nel corso della mia degenza il Prof. Zappa, al di là delle sue elevate capacità professionali, è stato molto umano e rassicurante con le sue parole.
Grazie Prof. per aver reso più accettabile un momento difficile della mia vita.
Nel 2015 durante un esame del sangue di routine valore Cea alle stelle .per il quale eseguo colonscopia che mostra un tumore del colon discendente. Credo che solo chi vive questi momenti può comprendere quale fosse il mio stato d’animo. Avevo 63 anni due bellissimi nipoti nati da poco e la voglia di vivere.
Mi sono sentita persa soprattutto perché ero sempre stata bene e non sapevo proprio cosa fare e dove andare .Le mie figlie si sono subito attivate per fissare esami e appuntamenti presso le strutture sanitarie più blasonate di Milano .Nessuno dei chirurghi con cui ho parlato era però riuscito a tranquillizzarmi. Grazie a un amico di mio genero mi indirizzano all’Ospedale di Erba , un piccolo nosocomio tra le montagne brianzole. Naturalmente le mie foglie erano scettiche ma io ho voluto sentire anche il parere del primario di questa struttura fidandomi del parere di mio genero.
Così ho incontrato il l prof Zappa che da subito mi ha trasmesso una sicurezza e una serenità che nessuno era mai riuscito a darmi .mi ha parlato guardandomi negli occhi e mi ha spiegato non solo l’intervento ma anche tutti o rischi connessi senza mai vacillare nemmeno alle domande scettiche delle mie figlie. Ho capito subito che il prof Zappa nonostante il suo eccellente curriculum e la sua posizione, trasmetteva umanità e dedizione verso ogni suo paziente facendolo sentire protetto e al sicuro. Sono stata operata da lui in laparoscopia nonostante altri chirurghi mi avessero avvisato che questa tecnica sarebbe stata difficile da utilizzare nel mio caso.
Dopo l'intervento mi sono svegliata e ho visto il prof Zappa che mi ha tranquillizzato dicendomi che era andato tutto bene. Sino alle dimissioni avvenute in 3 giornata, non c’è stato giorno o momento in cui non sia passato a trovarmi e mi abbia visitata. Da quel giorno sono passati molti anni e non ho mai smesso di rivolgermi a lui ogni volta in cui ho avuto qualcosa anche che non riguardasse la sua specialità perché in un medico la prima cosa è L'empatia e la serietà nel seguire i pazienti e lui ha tutto questo oltre all'estrema bravura e competenza.
Mia madre è stata operata il 05 Marzo 2024, è rimasta in clinica 3 giorni e dopo l'intervento è sempre stata sotto stretta vigilanza degli infermieri del reparto, dello staff del professor Zappa e dal dottore stesso. L'intervento nonostante la complicanza, l'ernia jatale essendo molto grossa premeva su cuore e polmoni, è stato eseguito in laparoscopia, quindi solo 5 piccole incisioni e già il giorno successivo mia madre poteva scendere dal letto e poteva già mangiare cibi liquidi e molli.
Ad oggi (27/08/2024) mia madre sta benissimo, ha quasi ricominciato a mangiare tutti i cibi in modo normale, tranne quelli non consentiti, ha perso anche qualche chilo e non soffre più di anemia.
Io e mia madre dobbiamo ringraziare il professor Zappa per averle concesso una seconda vita.
Credo davvero che nonostante il mio intervento fosse considerato di “routine “ il prof Zappa mi ha offerto una assistenza nel pre,durante e nel post come fossimo di fronte ad un grande intervento.Nel tempo poi ho scoperto chi è e il valore professionale in ambito nazionale e internazionale e non posso fare a meno di stupirmi ancora di come egli riesca a seguire con tale dedizione ogni paziente.
Il dottore è stato estremamente professionale e competente, spiegandomi in modo chiaro e dettagliato tutto il percorso pre-operatorio. Ha ascoltato con attenzione le mie preoccupazioni e ha risposto a tutte le mie domande con grande pazienza.
Dopo l'intervento, il dottor Zappa ha continuato a seguirmi con la stessa attenzione e la sua presenza durante il periodo di recupero è stata rassicurante. Ha monitorato il mio stato di salute assicurandosi che la guarigione procedesse nei tempi e nei modi corretti.
Raccomando il dottor Zappa a chiunque cerchi un chirurgo di alto livello.
- Gli specialisti
Obesity Care Team
Affidarsi all’Obesity Care Team del Dottor Zappa garantisce cure personalizzate e complete. La collaborazione tra specialisti assicura qualità, sicurezza e un supporto mirato per ogni paziente.